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la mente è una spugna. il cuore è acqua che corre.
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Diario | la musica scava il cielo |
 
Diario
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2 ottobre 2009

ritornare a scrivere

 

LA MIA CASA E IL MIO CUORE
(SOGNO DI LIBERTÀ)

Se un giorno tornerò alla vita
la mia casa non avrà chiavi:
sempre aperta, come il mare,
il sole e l’aria.

Che entrino la notte e il giorno,
la pioggia azzurra, la sera,
il pane rosso dell’aurora;
la luna, mia dolce amante.

Che l’amicizia non trattenga
il passo sulla soglia,
né la rondine il volo,
né l’amore le labbra. Nessuno.

La mia casa e il mio cuore
mai chiusi: che passino
gli uccelli, gli amici,
e il sole e l’aria.


Marcos Ana




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25 settembre 2008

tu chiamala catarsi

Ho un cugino bello e simpatico. Qualche giorno fa si è presentato dichiarandosi, spavaldo, nuovamente single. Intendiamoci, il cugino esisite davvero..non è la classica scusa che si inventa per parlare in realtà di se stessi. Stavano insieme da quando avevano 18 anni e sono stati inseparabili per quattro. Carinissimi. Fatto sta che lui sembrava averla presa con filosofia dichiarando di stare alla grande, che in realtà non era per niente preoccupato e che probabilmente questa sarebbe stata solo una pausa..Tuttavia è ormai una settimana che me lo ritrovo ad ascoltare sempre la stessa canzone: "Farewell". Guccini ha un non so che di consolatorio nella voce. O forse sarà merito delle rime baciate che ricordano le poesie di scuola, quelle che sembravano dare tutte le risposte, che raccontavano le verità.Dall'"alto" dei miei trent'anni tutto ciò mi strappa un sorriso ma allo stesso tempo mi commuove pensare a quanto certi addii siano determinanti nella vita di una persona. A volte diventano veri e propri spartiacque tra adolescenza e maturità. Ieri bambino, oggi quasi uomo..in bocca al lupo a te! ..e daglie che se torna a galla anche senza fa gli stronzi..;-)





 ".. ogni volta che piangi e che ridi non piangi e non ridi con me .."




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19 settembre 2008

consolami




"...Possiamo essere felici, ma possiamoessere eternamente disperati. Le circostanze, i momenti, i casi o gliepisodi di un’esistenza, le scelte o il fato. I pugni lividi sultavolo, le lacrime, il sorriso amaro di individui che lottano ognigiorno contro la propria coscienza e qualche volta contro i proprisimili.(...)

E’ una musica che irrompe nelle camere, che si irradia come il sole neilunghi e bui corridoi di una vecchia casa. E’ la benefica macchiad’olio che ammorbidisce e che si espande con discrezione. E’ un’idealucente che vuole guidare l’uomo verso la propria casa, intesa comequel luogo dove egli sta bene. E’ un stendardo per chi ha perduto lasperanza, per chi nella notte morde le lenzuola e non trova riposo.

Per chi non sa colmare il vuoto dentro di sé, per chi, sebbene nonsappia cosa avverrà in seguito, non vuole tentare. “Fix You” vorrebbeforse riparare agli errori dell’umanità, forse si fluidificherebbe perrendersi acqua santa per redimere i mali dell’uomo, forse diverrebbeuna cascata rigeneratrice, forse sarebbe un piccolo ruscello versatodalle mani di Apollo per piantare nuovi e bellissimi fiori.

Qualsiasi intenzione intrinseca abbia questo grido di speranza ed’opposizione ad ogni genere di ignavia, superficialità o cattiveria,“Fix You”, sin dalle prime timide e accorate battute, scaraventa lebarriere d’indifferenza, correndo con il sorriso sicuro di chi già ciha conquistati. E’ un percorso introspettivo: dapprima un silenziosocammino, coi piedi poggiati pesantemente sull’asfalto e milleesitazioni opprimenti (“When you try your best/but you don’tsucceed…When the tears come streaming down your face…When you losesomething you can’t replace”). Successivamente il grido della chitarrache rompe la staticità del malessere, investendo l’ascoltatore di unafiduciosa brezza mattutina.

E’ l’orizzonte che si colora sulla linea di confine fra il mare e ilcielo, allargando un sorriso sul viso per il nuovo giorno che ci saluta."

tratto da Coldplayzone





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12 settembre 2008

ho sognato di cantare




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9 settembre 2008

"..il sugo di tutta la storia."

Sposati. Pianti. Risate. Svenimenti. No aria condizionata. Brindisi su brindisi.
Cappellacci con Bufala e Ricotta. Canti da ubriachi. Buffet di dolci. Baci, tanti baci.
Felicità contagiosa.
Auguri e buon viaggio sposi..





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5 settembre 2008

il passaggio della testimone



Dunque si sposano. Domenica è il giorno. Io sono la testimone.
Oggi full immersion dall'estetista.Ceretta, mani e piedi. Ne è uscito il mio clone versione bella copia.
A parte il sangue perso durante la manicure ( la macellaia ha colpito ancora...) devo dire che sono soddisfatta del risultato ma credo che per un pò non mi vedranno tornare a meno che non venda un rene per pagare le spese di bellezza..
Ho una grande responsabilità..portarmi dietro i fazzoletti per contenere le lacrime della sposa..e dello sposo dico io.
Sono certa che al Pier gli prende il coccolone.E se inizia lui poi di seguito piangerà lei e dopo di lei in classifica c'è il padre di lei e la madre di lei, poi il padre e la madre di lui...poi ci sarebbero le sorelle e i fratelli, ma conoscendo Elisa credo che si celerà dietro qualche battuta di spirito, mentre Andrea, colui che mi siederà di fianco per tutto il tempo, lui non deve piangere, ne va della sua virilità...
A chi tocca quindi?? eccomi qui, in qualità di "testimonial"..
Alla fine non piangerò, so come contenermi a costo di farmi venire il mal di testa. Però temo che mi prenderà una gran risarella..quella nervosa, quella compensatoria.
E allora vorrà dire che riderò, di cuore. Nonostante i primi piani del fotografo e la serietà che il rito impone.
Il tacco 10 cm la farà da padrone suppongo, soprattutto tra i sanpietrini di Assisi. Stasera sono andata a perlustrare la zona...il tragitto chiesa ristorante è impraticabile..come vorrei ora uno di quei somarelli inerpicanti visti a Santorini...
Ma a parte tutto questo che resta un semplice contorno, sono emozionata.
Per tutti gli amici con cui condividerò questa giornata, per gli sposi e per lei soprattutto..la mia maià.
Domani devo vederti assolutamente devo dirti un paio di cose..e se leggerai questo post prima di avermi incontrata...bè ora lo sai.
Notte
Sil






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7 agosto 2008

Atlantide



Eccomi di ritorno, sia da uno splendido viaggio a Santorini che da una lunga assenza su queste pagine. Il tempo della vacanza, quello per ballare, per ridere, per sognare non sai mai che durata è meglio che abbia. Alcuni dicono che non debba protrarsi troppo a lungo e di sicuro quest'anno ho seguito il consiglio. Una settimana appena, giusto un assaggio appetitoso di Grecia. Mettere le proprie chiappe su un aereo ( col quale non ho grande feeling) per andarle a posare sui resti di un antico vulcano, per di più esploso, è un vero schiaffo allo stile vacanza da pensionata dello scorso anno tra le Dolomiti.  E questo senso di movimento, di vita pulsante e di natura indomita non mi ha mai abbandonato. Le spiagge nere e rosse hanno lasciato un segno tangibile sotto i miei piedi, come un marchio a fuoco che solo le gelide acque dell'Egeo hanno saputo spegnere.
E come non immaginare le guance gonfie di Eolo che ha soffiato quel vento forte e secco che tanto ci ha sospinto nei viaggi in sella al motorino. Sarà che mi ricorda l'Andalusia col suo clima e i suoi colori ma Santorini mi rimarrà dentro, con la sua mezzaluna nera, per un bel pò...almeno fino al prossimo viaggio!!..e già si parla di Catalunya...:-)




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17 giugno 2008

essenzialmente tu




Accarezzami, amore,
ma come il sole
che tocca la dolce fronte della luna.
Non venirmi a molestare anche tu
con quelle sciocche ricerche
sulle tracce del divino.
Dio arriverà all'alba
se io sarò tra le tue braccia.

Alda Merini, da "Alla tua salute, amore mio"


Non amo il romanticismo ostentato, ma Alda Merini sa essere così struggente da scalfire qualsiasi forma di cinismo. La pioggia di giugno mi suscita un certo intimismo e Amore e Psiche mi ricordano quanto a volte un incrocio di sguardi possa aprire uno squarcio tra le nuvole.






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24 aprile 2008

se per ogni uomo ci fosse una spiaggia



Amo i colori ma il blu è sopra tutti, in tutte le sue sfumature. Una meraviglia.
Questo cielo azzurro di fine aprile è una promessa di felicità, non può non esserlo. Mi fa pensare a quando, stesa sulla sabbia, copro con una mano il sole e il blu mi esplode negli occhi.
Il richiamo del
mare è iniziato.

"..Sai cos'è bello, qui? Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia,
e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia
e non ci sarà più nulla, un'orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte.
La marea nasconde. E' come se non fosse mai passato nessuno.
E' come se noi non fossimo mai esistiti.
Se c'è un luogo, al mondo, in cui puoi non pensare a nulla, quel luogo è qui.
Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera.
E' tempo. Tempo che passa. E basta..."


da Oceano Mare
A. Baricco






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28 febbraio 2008

fiducia in se stessi

Non sopporto chi vuole dimostrare superiorità con la prepotenza. Se non hai le carte giuste per far valere le tue ragioni diversamente, quello è sicuramente il modo più facile.
Odio gli abusi di potere di ogni forma e chi crede che il suo giudizio valga molto di più del tuo solo perchè nel suo ufficio ci sono due diplomi di laurea.
Sono questi i veri deboli, coloro che per contare qualcosa, usano una carica istituzionale, una cattedra, un conto in banca..tutto fuorchè se stessi, perchè di se stessi sono vittime.
Ogni giorno ci sbatto le corna e ogni giorno mi riprometto di credere un pò di più in me stessa perchè in fondo credo sia questa la chiave e anche se spesso farlo è un vero e proprio atto di fiducia, so che voler vivere con troppe certezze è degli insicuri.






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